• Azione Cattolica

    AZIONE CATTOLICA

    Nell'ottobre del 1932 l'arciprete Giuseppe Picilli ha introdotto nella nostra Parrocchia l'Azione Cattolica e incaricato: il sac. Michelangelo Vasta, per il gruppo uomini, il sac. Salvatore Mondello per il gruppo donne ed il sac. Alfonso Mondello per i Giovani.

    Alle giovani sono state affidate le piccolissime dai 4 ai 6 anni, le beniamine dai 6 agli 11 anni e le aspiranti dagli 11 ai 15 anni; al gruppo donne i fanciulli e ai giovani gli aspiranti.

    Nel 1933, anno Santo, S.E. Mons. Giovanni Battista Peruzzo ha organizzato un Congresso Eucaristico che si è concluso con una lunghissima processione alla quale hanno partecipato tutti gli appartenenti alle varie organizzazioni diocesane di Azione Cattolica, terz'ordini, catechisti etc... in quella occasione la gioventù femminile, per partecipare alla suddetta processione, ha acquistato una bandiera.

    I membri di A.C. sono inseriti anche nelle varie attività parrocchiali: catechismo, san Vincenzo e Dame di Carità, terz'ordine Francescano e Domenicano, ministri straordinari della Comunione.

    Nel 1936 il nuovo arciprete Vincenzo Cuva ha messo su la Compagnia di S. Orsola alla quale ha fatto parte qualche giovane di Azione Cattolica.

    I successivi Arcipreti Antonino Padalino, Giuseppe La Palerma e l'attuale Giovanni Di Liberto continuano a portare avanti queste organizzazioni per la gloria di Dio e la salvezza delle anime.

  • Gi. Fra.

    “La Gifra è la fraternità dei giovani che si sentono chiamati dallo Spirito Santo a fare l’esperienza della vita Cristiana alla luce del messaggio di S. Francesco d’Assisi, all’interno della Famiglia Francescana. A motivo della scelta francescana vissuta nella Secolarità, i giovani maturano la loro vocazione nell’ambito della Famiglia dell’Ordine Francescano Secolare(ofs) di cui la Gioventù Francescana è parte integrante.”(art.1 dello statuto Gifra)

    La Gi.fra di Casteltermini nasce il 7 Marzo 2004. Circa quattro anni prima, alcuni ragazzi, volendo crescere nella fede attraverso gli insegnamenti del poverello d’Assisi, manifestarono questo desiderio ai frati cappuccini, che in quegli anni seguivano  l’Ofs di Casteltermini. Con il passare degli anni la fraternità si è andata allargando, accogliendo giovani che vogliono fare dell’obbedienza, della castità e povertà la loro forma di vita, condividendola all’interno della fraternità. L’iter di discernimento è il seguente: I anno, chiamato dell’accoglienza, in cui si conoscono meglio le tematiche riguardanti il catechismo della chiesa cattolica, II e III anno, chiamato dell’iniziazione, durante il quale si approfondiscono gli scritti e le biografie di San Francesco e  Santa Chiara. Al termine di questi tre anni i giovani sono chiamati ad emettere una “promessa”, attraverso la quale si impegnano nell’obbedienza e nel servizio alla Santa Madre Chiesa. Attualmente la Gi.fra è composta da: 22 promessi, 11 ragazzi all’iniziazione e quattro all’accoglienza.

    [scritto da Dott. Arianna Baiamonte]

  • Ordine Francescano Secolare

    Assisi 2010

     

     

     

    Che cos’è l’Ordine Francescano Secolare?

    04Facciamo rispondere i papi: “Voi siete un Ordine, Ordine laico, ma Ordine vero”

    (Benedetto XV, Enciclica  “Sacra Propediem”, 6 gennnaio 1921).

    “La parola “Ordine” significa partecipazione alla disciplina e all’austerità propria di quella spiritualità, pur nell’autonomia propria della vostra condizione laicale e secolare, la quale peraltro comporta spesso sacrifici non minori di quelli che si attuano nella vita religiosa e sacerdotale” (Giovanni Paolo II, 14 giugno 1988, al capitolo generale OFS).

    Chi sono i Francescani Secolari?

    03Siamo un corpo composto da oltre 430.000 professi, che insieme agli oltre 150.000 religiosi e religiose francescani deve portare avanti nel tempo e nella storia la missione che il Crocifisso di san Damiano affidò a san Francesco: Va’ e ripara la mia casa, che come vedi è in rovina”

     

     E a Casteltermini?

     

    01Il Terz’Ordine Francescano (TOF) venne istituito nella Chiesa Madre di Casteltermini il 9 gennaio 1910  presso l’altare della SS. Trinità. Nel 1916 venne trasferito nella Chiesa di san Giuseppe dietro autorizzazione dell’allora vescovo Bartolomeo Lagumina. Negli anni 40 la Congregazione ritornò in Chiesa Madre  sotto l’assistenza dell’arciprete Padalino e dei frati cappuccini che si sono susseguiti nel tempo e che non hanno mai fatto mancare la loro guida spirituale. Dal 1973 la direzione spirituale del TOF viene curata dall’arciprete  Giovanni Di Liberto, che allora era parroco della chiesa di san Francesco.

     A livello internazionale, nel corso degli anni  il Terz’Ordine, ha subito notevoli cambiamenti in linea con le indicazioni del Concilio che ha invitato ogni famiglia spirituale a portare avanti il proprio rinnovamento adeguato alle esigenze nuove della Chiesa e della società di oggi. Con la nuova Regola approvata nel 1978 da Paolo VI, il Terz’Ordine Francescano viene denominato Ordine Francescano Secolare (OFS) e non si parla più di Congregazioni ma di Fraternità.

     A Casteltermini, che sin dall’inizio ha avuto carattere interparrocchiale, l’OFS ha fatto ogni sforzo per rinnovarsi e seguire le indicazioni del centro, Provinciale prima e Regionale poi, dopo la raggiunta unità delle fraternità di Sicilia.

    Attualmente siamo circa 120 professi, comprese però le tante persone ammalate che non possono frequentare e quanti si sono lasciati intiepidire nell’antico fervore.

     Cosa facciamo?

    02 L’idea è semplice ma il progetto è di grande valore: seguire il Signore Gesù Cristo con lo stile di san Francesco, coscienti delle nostre fragilità che ci portano a fare ciò che non vorremmo, certi che Gesù il quale ci ha redenti e conosce le nostre miserie non ci farà mancare il suo aiuto, pronti a ricominciare ogni giorno, fiduciosi che l’oggi che ci è dato da vivere sarà migliore di ieri.

    Nel nostro cammino ci dà forza l’avanzare insieme, per mano, sorreggendoci a vicenda.

     

    Vieni anche tu! La tua debolezza sarà una forza in più!

     Ci divertiamo?

     

    Perché no?

     

    È bello e gioioso stare insieme come fratelli!

    05

    [scritto da Prof. Graziella Zambito]

     

  • Fraternità Laica Domenicana

    Domenicanerid

    La Fraternità Laica Domenicana (29.04.2015 -  Festa di S. Caterina da Siena)

    Consiglio della Fraternità Laica Domenicana

     Presidente Carmelina Di Piazza, Vice Presidente Lina Sapia, Maestra di Formazione Enza Cordaro, Segretario Cristina Faraone, Tesoriere Fifa Callari, Consigiere: Crocifissa Varsalona.

  • Caritas

    Componenti:

    Arc. Giovanni Di Liberto - Presidente, Croce Cuffaro, Cristina Faraone, Angela Arnone, Angelina Arnone, Lia  Galione, Mariella Galione, Paola Licata, Antonietta Bosco , Zina Ulissi, Franco Giuliano, Luigi Lombardo, Marianna Cordaro, Maria Rosa Calderone,  Carmelina Petix, Melina Capodici.

     

    La Caritas Italiana è l’organismo pastorale che opera, per la promozione del precetto Evangelico della carità, su tutto il territorio. Venne costituita il 2 luglio 1971 con decreto della CEI, dopo la cessazione della POA (Pontificia Opera di Assistenza).

    Per questo nuovo organismo pastorale l’allora Papa Paolo VI indicava mete non assistenziali, ma pastorali e pedagogiche.

    La Caritas castelterminese è nata il 3 aprile 1992 per desiderio dell’Arcivescovo Mons. Carmelo Ferraro. Già nel maggio del 1994 fra Giuseppe Di Fatta (o.f.m.) tiene il primo corso di formazione per i volontari Caritas. Il primo presidente è stato il sacerdote Don Emanuele Samaritano al quale subentra, nel 1996, Don Filippo Maria Bonanno. Il nove ottobre dello stesso anno, con approvazione di tutti i volontari, la Caritas viene dedicata al nostro concittadino Servo di Dio Antonino Petyx e viene denominata Caritas cittadina “A. Petyx” e il 28 ottobre, viene eletto presidente l’Arc. Don Giovanni Di Liberto che ancora oggi la presiede.

    La caritas non è un gruppo spontaneo, ma l’organo pastorale ufficiale del Consiglio Pastorale Parrocchiale (CPP) e va presentato come tale alla comunità perchè coglie e segnala alla stessa tutti i bisogni dei fratelli in difficoltà. Ha lo scopo, non di rispondere ad un singolo, ma di sensibilizzare la Parrocchia nel suo insieme, stimolare e armonizzare i gruppi e le iniziative esistenti e farsene carico sia con risposte dirette, sia stimolando la società civile attraverso servizi sociali (art. 2 dello statuto).

    Promuove l’avvento di fraternità, la Quaresima di carità, la ricerca sui “poveri” della comunità; segnala le emergenze esterne che richiedono solidarietà; crea occasioni sistematiche per incontri fra i vari gruppi; ha quindi il compito di animare (non dirigere) tutti i gruppi assistenziali e caritativi della parrocchia (art.2 e 3).

    La Caritas si muove in stretto collegamento con il gruppo dei catechisti e con gli animatori della liturgia, così da consentire che il cammino di formazione catechistico e di vita liturgica, siano momenti di crescita della carità (art. 4).

    Inoltre, opera come meglio può in concerto con le Autorità civili e militari, con gli enti pubblici (ASL, Giudice di Pace, Ufficio Solidarietà Sociale), Volontari (Dame Vincenziane, Misericordia, etc…), gruppi e associazioni parrocchiali.

    I componenti della Caritas parrocchiale si incontrano con regolarità per formarsi, progettare, verificare il lavoro, collaborare con gli altri ambiti della vita parrocchiale e aggiornano sempre il CPP.

    La Caritas si prodiga per venire incontro, in modo tempestivo e adeguato ai bisogni ed alle emergenze riguardanti bambini, anziani, malati e famiglie in difficoltà e, oggi anche degli immigrati che sono presenti nel nostro paese, organizza incontri ricreativi per gli anziani. Ai bambini da sostegno per difficoltà scolastiche, merenda, sostentamento economico e abbigliamento. Promuove e realizza vendite di beneficenza, lotterie e sorteggi per ricavare fondi necessari per il sostentamento dei bisognosi. Dal gennaio 2007 attinge anche direttamente al banco alimentare di Palermo.

    Abbiamo bisogno di volontari, ma di quelli veri, pronti a sacrificare anche parte di attenzione alla propria famiglia per rispondere alla chiamata di Dio: “quello che avete fatto ad uno di questi fratelli l’avete fatto a Me”. Non tutti quelli che lavorano con noi sono componenti della Caritas ma semplicemente dei volontari, per entrare nel nostro organismo bisogna prima praticare come volontari per almeno tre anni consecutivi, trascorso questo periodo si esprime una propria promessa di: fedeltà, silenzio e carità, dopo un anno si formula il “giuramento” che viene proclamato pubblicamente il 5 giugno ricorrenza della nascita del nostro Servo di Dio Antonino Petyx, di cui la caritas ne porta con orgoglio il nome per la sua particolare “carità”.

    Tratto dall’intervista effettuata, nell’aprile 2007, dall’Oratorio “San Filippo Neri”

    alla responsabile della Caritas Cittadina, signora Crocetta Cuffaro

  • Dame di Carità

    Per il futuro dell’umanità, la migliore civiltà che si possa desiderare è quella di diventare buoni samaritani. Il Signore Gesù stesso ci ha invitato con queste parole “va e fa’ anche tu lo stesso”.

    I Gruppi di Volontariato Vincenziano sono un’associazione di laici cattolici volontari. Essa riunisce persone che intendono vivere la solidarietà e la carità cristiana secondo il Vangelo.

    Si ispira al modello del proprio fondatore San Vincenzo de’ Paoli; opera in comunione con i pastori della chiesa e ha per scopo la promozione umana e cristiana; la lotta contro la povertà materiale e spirituale e le cause che le determinano; l’incontro personale con il fratello sofferente ne corpo e nello spirito; chi più soffre, più rappresenta Cristo, più è Cristo.

    Quando meditiamo la via del Calvario di Cristo pensiamo sicuramente a delle privazioni, a dei sacrifici, che ci fanno capire molte cose che solo alla scuola dei poveri possiamo imparare.

    Il Gruppo di Volontariato Vincenziano nasce a Casteltermini nel 31 marzo 1943 per iniziativa di alcune persone che si sono ispirate ai più alti ideali della carità e che hanno operato con umile dedizione.

    Ogni persona che si riconosca nello spirito e nella prassi dello statuto può aderire al Gruppo di Volontariato Vincenziano e operare nel silenzio accompagnato dalla preghiera.

    La nostra opera viene portata avanti grazie alle offerte dei fedeli tramite l’Opera di Carità San Vincenzo de’ Paoli “Fiore che non marcisce” in occasione dei funerali e della raccolta effettuata al cimitero per la commemorazione dei defunti.

    Noi Vincenziane ringraziamo il Signore perché ci ha chiamato a questa missione e fatto riscoprire il valore e la dignità di ogni persona.

    Tratto dall’intervista effettuata, nell’aprile 2007, dall’Oratorio “San Filippo Neri”

    alla Presidente del Gruppo, Signora Margherita Saporito Conti

  • Comunità Gesù è amore

  • Movimento Laicale Passionista

    stemma passionistiIl Movimento Laicale Passionista (MLP) è formato da fedeli laici che nelle loro particolari situazioni e stati di vita, in modo singolo o associato, sotto la guida dello Spirito Santo intendono vivere e far conoscere il carisma di San Paolo della Croce nel mondo. il MLP, in quanto associazione laicale, vive in comunione spirituale ed apostolica con la congregazione della passione di gesù (Passionisti).

    Nella nostra comunità presso la chiesa dell’Addolorata (Passione), fin dal 1977 sotto la guida spirituale del rev. padre Vincenzo Cardella nasce il M.L.P. “Gruppo San Gabriele dell’Addolorata”.

    Nell’anno 2002, su iniziativa del M.L.P. la nostra comunità ha avuto la gioia di avere per tre giorni il corpo di san Gabriele dell’Addolorata.

    attività:

    • incontri quindicinali c/o la chiesa della Passione con l’assistente spirituale;
    • nel mese di febbraio preparazione triduo San Gabriele dell’Addolorata e giornata dello studente;
    • incontro regionale della famiglia passionista (giugno).
  • Gruppo di Preghiera Padre Pio

    I Gruppi di Preghiera, sorti per l’intuizione di Padre Pio da Pietrelcina in vista dei bisogni spirituali della nostra epoca, intendono cooperare alla realizzazione del Regno di Dio, secondo l’insegnamento di Gesù, che ha ripetutamente insistito sulla necessità della preghiera e ce ne ha indicato il modo.

    Essi intendono agire in obbedienza ai ripetuti inviti in tal senso lanciati dai Sommi Pontefici e dalla Gerarchia, secondo la tradizione mirabilmente espressa dai Concili Ecumenici, e specialmente dal Concilio Vaticano II.

    I Gruppi si propongono di seguire i principi generali della spiritualità francescana di Padre Pio:

    - Adesione piena e incondizionata alla dottrina della Chiesa Cattolica, guidata dal Papa e dai Vescovi.

    - Obbedienza al Papa e ai Vescovi, di cui è portavoce all’interno del Gruppo il Sacerdote Direttore Spirituale nominato dal Vescovo.

    - Preghiera con la Chiesa, per la Chiesa e nella Chiesa, con la partecipazione attiva alla vita liturgica e seriamente vissuta come vertice dell’intima comunione con Dio.

    - Riparazione mediante la partecipazione alle sofferenze di Cristo, secondo l’insegnamento di San Paolo.

    - Carità fattiva ed operosa a sollievo dei sofferenti e dei bisognosi come attuazione pratica della carità verso Dio.

    Il gruppo si riunisce ogni 23 del mese presso il salone della Chiesa Madre alle ore 17,30

    “Questo è il mio testamento e la mia eredità:

    amate e fate amare la Madonna, recitate e fate recitare il Rosario ogni giorno” P. Pio

  • Ministri Straordinari della Santa Comunione

    Ministri Straordinari dell'Eucaristia nella nostra Parrocchia: Bellanca Italia, sr. Bindhu Benny, Caltagirone Giuseppa, Consiglio Rita Concetta, Firenze Mariella, Giuliano Michelangelo, Lo Bue Carmelina, Minnella Nicolò, Proietto Carmela, Russotto Antonina, Spoto Giuseppe.

     

    Riportiamo l'articolo pubblicato sul sito de L'Amico del Popolo che spiega chi è il Ministro straordinario della Santa Comunione:

     

    Abbiamo chiesto a don Rino Lauricella, direttore dell’Ufficio Liturgico diocesano, che ha curato in tutta l’Arcidiocesi di Agrigento la formazione dei ministri straordinari di illustrarci brevemente la natura di questo ministero.

    Chi è il ministro straordinario della Santa comunione?

    Il ministro straordinario della Santa comunione, secondo le indicazioni dell’Istruzione “Immensae Caritatis”, è un uomo o una donna che ha ricevuto i sacramenti dell’Iniziazione cristiana (battesimo – cresima – Eucarestia) idoneo ed aiuta il parroco nel territorio della Parrocchia nella distribuzione della Santa comunione agli ammalati che sono impossibilitati a partecipare alla celebrazione eucaristica domenicale.La caratteristica di questo ministero è il tempo determinato, per un triennio e il territorio, la parrocchia in cui si svolge. Il nostro arcivescovo ha anche deciso che dopo tre mandati consecutivi tele ministero non può rinnovarsi.
    Chi seglie i candidati?
    La scelta dei candidati avviene attraverso il parroco e il Consiglio Pastorale Parrocchiale, la richiesta viene inoltrata all’Arcivescovo presso l’Ufficio liturgico.
    Come ci si preprara?
    A tutti i candidati è stato proposto un cammino formativo di due giorni per vicariato foraneo dove è stato illustrato il mistero dell’Eucaristia come compimento del Cammino d’Iniziazione cristiana, la sofferenza tempo di evangelizzazione e l’identità del ministro straordinario della Comunione. La formazione dei sigoli ministri è poi demandata ai parroci delle rispettive parrocchie.
    Quanti sono nelle 193 parrocchie dell’Arcidiocesi?
    In tutta la nostra diocesi ci sono più di 1.200 candidati per questo ministero a cui domenica 16 febbraio nelle parrocchie i parroci hanno conferito il mandato.

 

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